Desideriamo descrivervi ciò che per noi è il cuore della Sagra: dal 2003 progettiamo una giornata speciale, dedicata a chi è diversamente abile. L’abbiamo chiamata Festa InSuperAbile, poiché l’intento è quello di far passare una giornata speciale a tanti ragazzi e adulti che a causa di disabilità motorie o psichiche incontrano ogni giorno milioni di ostacoli da superare.
L’evento si svolge a grandi linee nel seguente modo.
Con largo anticipo il Presidente sig. Sergio Birtele invita il Vescovo di Verona Mons. Giuseppe Zenti alla celebrazione della Santa Messa, alla quale parteciperanno i sacerdoti della vicaria e le autorità locali, provinciali e regionali. Egli si occupa inoltre di invitare molteplici associazioni e gruppi di assistenza alle persone con disabilità. Figurano tra queste:

  • Piccola Fraternità Valpantena onlus, associazione di volontariato della Parrocchia di Grezzana, nata nel 1998 allo scopo di offrire una serie di servizi rivolti alle persone con disabilità;
    Piccola Fraternità Lessinia, nata nel 1984 per rispondere alle esigenze della comunità riguardo ai portatori di handicap;
  • Associazione “Il Paese di Alice” Onlus, genitori e amici dei bambini diversamente abili, di San Bonifacio (Vr);
  • Agorà Società Cooperativa Sociale ONLUS, di Rivarolo Mantovano (Mn), una cooperativa sociale di tipo A, nata nel 1992 per fini di erogazione, a favore di persone diversamente abili, anziani e minori, di servizi assistenziali, socio-sanitari ed educativi;
  • Monteverde Cooperativa Sociale di Solidarietà Onlus della Val d’Illasi, nasce nel 1986 con l’intenzione precisa di occuparsi di servizi rivolti alle persone con disabilità;
  • Associazione mani amiche A.M.A. di Bovolone, punto di riferimento per genitori e ragazzi diversamente abili;
  • Associazione NoiVoiLoro di Villafranca.

L’invito è chiaramente aperto non solo a tali associazioni, ma anche a chiunque volesse unirsi a noi in questo giorno di festa.
Il giorno stesso, gli organizzatori che da tempo pensano e riflettono su ciascun particolare dell’evento, si svegliano presto e si recano in sagra parecchie ore prima. Inizia l’allestimento: il palco e la pedana antistante si trasformano in una vera e propria Chiesa a cielo aperto. Vengono installate le coperture per proteggere gli ospiti dal caldo sole di agosto, viene allestito l’altare al cui lato viene posizionata la statua della nostra protettrice, Santa Viola, ed una pedana rialzata per il coro. Tutto ciò ornato di fiori freschi e profumati arrivati in mattinata. La pedana antistante il palco si tramuta in una navata, con disposte ordinatamente una serie di panchine e sedie per gli ospiti. Le prime file sono lasciate libere per accogliere chi è sulla sedia a rotelle. Molto presto arrivano anche i tecnici e i giornalisti di Telepace, emittente televisiva veronese che si occupa di riprendere la Santa Messa e trasmetterla in diretta via satellite in tutta Italia e in vari paesi del mondo.

Nel mentre che in cucina una quindicina di cuochi sono al lavoro per la preparazione del pranzo, all’ingresso verso le 10.30 arrivano i primi ospiti, dapprima a gruppi di cinque, sei persone, poi piano piano più numerosi, fino a formare un flusso ordinato di entranti. In questo momento vengono distribuiti i biglietti che danno diritto al pranzo gratuito per l’ospite diversamente abile e per il suo accompagnatore, congiuntamente ad un cappellino e ad un gadget. Solitamente si contano quasi mille ospiti.

Alle ore 11.00 gli ospiti prendono posto e la Santa Messa ha avvio. Essa viene celebrata da Mons. Giuseppe Zenti, assieme al parroco di Azzago, Don Giuliano Tosi, al parroco di Grezzana, Don Ottavio Birtele, e agli altri sacerdoti della vicaria. Ora, invece della gioiosa confusione, cala un silenzio di preghiera e riflessione. Anche dalle vicine cucine, il rumore si riduce per poter assistere alla Funzione. I canti del Coro Improvviso di Azzago allietano questo momento. Tra i presenti distinguiamo anche il sindaco di Grezzana, dott. Mauro Fiorentini, ed il sindaco di Cerro Veronese, Paolo Garra.
Terminata la Santa Messa, ha inizio il pranzo. Dalle cucine prende vita una colorata ed efficiente catena di montaggio: in poco più di un’ora, tutti i mille ospiti hanno ricevuto il pranzo. I sorrisi e la gioia che si legge sui volti dei presenti, è la più grande soddisfazione di noi volontari. Il grazie che si riceve per il semplice fatto di aver portato loro il pranzo al tavolo, rende felici ed appagati.

Il divertimento dei presenti è percepibile dal vociare contento, dalle allegre risate e dalla loro voglia di rimanere fino a tardi.